Parco Delta del Po, patrimonio Unesco dell'Umanità, tutto da vivere!

Una prestigiosa riserva di Biosfera Mab mondiale che spazia da Mesola passando per le valli fino alla costa comacchiese Il riconoscimento ufficiale il 9 giugno scorso a Parigi per una vasta vetrina globale.


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LIDO DI SPINA - Nella città delle luci, Parigi, grazie all’Unesco si è accesa un’altra fulgida luce che si chiama Parco del Delta del Po, diventato patrimonio dell’umanità.

Così l’Unesco ha decretato il Delta un suo patrimonio e quindi dell’intera umanità, una realtà socio culturale, ambientale ed economica che dal 9 giugno scorso può definirsi globale e quindi umanitario.

Un territorio vastissimo, unico nel suo genere quanto a biotipo che riunisce in se l’insediamento umano di tipo cittadino, commerciale e turistico.

E proprio dal punto di vista turistico questo patrimonio è un valore inestimabile che riesce a coniugare ambiente, mare, cultura divertimento.

E proprio il turismo lento è uno dei maggiori punti di forza del Parco del Delta del Po, che fa l’occhiolino alla spiaggia, dando vita ad un binomio unico nel suo genere.

Un territorio deltizio contraddistinto da percorsi cicloturistici che si snodano per chilometri tra valli, in mezzo a tantissime specie di uccelli, da non dimenticare i fenicotteri, i cavalieri d’Italia, le garzette, gli aironi bianchi maggiori, cenerini, rossi, svassi, tarabusi, folaghe e molto altro.

Un parco che unisce tante oasi di relax, ambiente, divertimento, che ne fanno un territorio unico, luogo ideale dove passare le vacanze d’estate, ma anche week end.

Un luogo dove non mancano gli intrattenimenti, dove l’arte è sovrana, a cominciare da Comacchio, cittadina lagunare, la piccola Venezia, ideale capitale del Delta, crocevia di cultura e storia tra Venezia e Ravenna, porta di una storia millenaria che affonda le proprie radici nella leggenda etrusca con la città di Spina, guardando al futuro con la civiltà romana e a due passi dalla rivoluzione universale della musica, grazie a Guido Monaco d’Arezzo, che ha preso vita nell’area abbaziale Pomposiana, millenario caposaldo di cristianità e storia, lungo la via dei Romei, trafficata da pellegrini giubilari.

Le valli di Comacchio, grande estensione di acqua quasi ferma, dove varie specie animali e vegetali di intrecciano a ridosso di un ambiente unico, caratterizzato da una salina, ora luogo di visita e meraviglia, dove i fenicotteri rosa hanno eletto residenza, che fino a qualche decennio fa faceva concorrenza alle grandi produttrici di sale, ovvero l’oro bianco del tempo che fu, con la potente Cervia, lungo la via del sale per Venezia.

Le anguille, i casoni di valle con i lavorieri che hanno dato nervo e spina dorsale all’economia valliva ed a buona parte dell’intero territorio di quello che oggi è il Parco del Delta del Po.

Poi c’è il Po, il Gran Bosco della Mesola, con il suo possente cervo e le essenze arboree e vegetali che possono essere considerate uniche nel suo genere, porta del Delta a sud di Venezia, che è una vera e propria esperienza full immersion per chi vuole dare un sapore diverso alla propria vacanza.

Perché una vacanza nel Parco del Delta del Po e nei suoi lidi non sarà mai dimenticata anche per il valore aggiunto di essere stati i protagonisti di un periodo di relax dentro un patrimonio dell’umanità dell’Unesco, tutto da vivere.

Il 9 giugno per il Parco del Delta del Po ed i suoi lidi è stata una data storica, perché sono tra le riserve di Biosfere Mab Unesco. La sede della governance Mab Delta del Po è a Mesola che ora è inserito nelle 630 zone Unesco patrimonio dell’umanità a livello mondiale.

Chi sceglie di passare le proprie vacanze in questo neo decretato patrimonio dell’umanità avrà la certezza di una molteplicità di offerta che sapranno accontentare veramente tutti, dai giovani in cerca di divertimento, dalle famiglie in cerca di relax e svago a misura di bambino, dalle persone non più giovanissime che avranno luoghi di riposo e di grande interesse culturale, agli amanti del turismo lento.

Non solo ambiente, turismo lento e contatto con la natura, ma anche mare, sole e relax, nei sette lidi comacchiesi, ognuno con proprie caratteristiche specifiche, partendo da nord, Lido Volano, vocato all’ambiente e luogo ideale per famiglie, poi Lido Nazioni, con un lungomare sempre affollato, i Lidi Scacchi e Pomposa, luogo ideale per le vacanze tipicamente marinare, poi Porto Garibaldi, con il suo pittoresco porto canale, il lungomare caratterizzato da ristoranti dove il pesce fresco fa da padrone e tendenza di gusto culinario. Estensi e Spina, capitali della movida e dello shopping, ma anche del pigro tempo sulle spiagge, ampie, attrezzate, in grado di rispondere alle esigenze di famiglie, giovani e tanti stabilimenti a misura di turista in accoppiata con quattrozampe.

Parco del Delta del Po, dove la ricettività è un mantra di qualità e sicurezza, grazie ad una molteplice offerta turistica che risponde a tutte le richieste ed esigenze di ogni tipologia di turista, italiano e straniero.

 

Articolo redatto da Maria Rosa Bellini, per conto dell'agenzia Il Mediatore di Lido di Spina (Fe)

 

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